Ricostruzione unghie

Definizione Onicofalgia

L’onicofagia si classifica come un disturbo del controllo degli impulsi.
L’Onicofagia è l’abitudine di rosicchiarsi il margine libero dell’unghia, spesso legato ad uno stato d’ansia.

Il disturbo è rilevabile nel 30% dei bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni e nel 45% degli adolescenti. Le dieci unghie della mano sono solitamente tutte morse allo stesso modo e risultano circa della stessa lunghezza .Nel tempo questo comporta il cambiamento della forma dell’unghia ed un avanzamento della parte superiore del polpastrello. I rischi più frequenti sono infezioni ed infiammazioni sia del letto che del solco ungueale

Questo può portare a una maggior suscettibilità ad agenti batterici o virali e causare un patereccio. Anche la saliva può avere un ruolo nell’arrossamento e nell’infezione dell’area. L’onicofagia è correlata anche alla patologia dentale e può portare a malocclusione e danno gengivale e può facilitare il trasporto di microbi dall’ano alla bocca.
L’ingestione dei residui ungueali può provocare anche danni gastrici. La persistenza del disturbo negli anni può, in taluni casi, comportare una deviazione e deformazione delle dita.
Le cuticole si presentano spesso ingrossate accompagnate da una forte crescita. Si possono verificare addirittura danni alla matrice.

SOLUZIONE:
In questo specifico caso si consiglia la Ricostruzione Artificiale dell’Unghia

La Ricostruzione delle Unghie, come ormai ben sappiamo, è utile soprattutto per curare l’Onicofagia che è una vera e propria malattia. Il soggetto però, deve essere convinto al cento per cento di voler guarire, altrimenti è solo tempo e denaro perso.  La ricostruzione può avvenire in diversi modi a seconda della gravità e dello stato delle Unghie, ma sicuramente si esclude in ogni caso l’applicazione delle tip. L’Unghia Naturale, o quel poco che resta, viene ricoperta impedendo di mangiare l’unghia con il gel duro e resistente che funziona da barriera, ma è anche vero che i denti riescono a rovinarlo fino anche a staccarlo. Se l’Onicofagia è di tipo lieve, è possibile allungare l’unghia circa un terzo dell’unghia a disposizione, con l’aiuto delle cartine, mentre se l’Onicofagia è grave, i primi trattamenti serviranno a coprire appena sul polpastrello.
Questa tecnica viene chiamata PONTE.
Si potrà ricoprire con un gel coprente rosa naturale così da sembrare un letto ungueale naturale e poi si può fare un french sottile proporzionato alla lunghezza dell’unghia. Questi casi di ricostruzione sono da seguire almeno ogni dieci giorni facendo all’inizio anche refil più ravvicinati,  anche perchè spesso i primi reggono meno , si rompono gli angoli del bordo libero a causa del fatto che la cliente non è abituata ad avere le unghie lunghe. Ma il nostro scopo primario sarà quello di non fare più rosicchiare le unghie alla nostra cliente e permettere che le sue unghie naturali crescano piano piano e ci permettano di eseguire un bel lavoro anche curando meglio l’estetica delle ricostuzioni future.

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